SPELEOLOGI IN SUPPORTO TECNICO DELLE PATTUGLIE MILITARI

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In Valceresio, dal 22 al 24 maggio 2015, si è svolta una competizione internazionale per pattuglie militari in servizio attivo della riserva e delle scuole militari di nazioni della NATO, una tra le più importanti manifestazioni del genere in Italia, tanto da meritarsi un articolo in homepage sul sito internet dell’Esercito Italiano, ed anche in ambito internazionale, con un reportage video a cura della sezione Public Information Office dell’U.S. Army.

I partecipanti, provenienti da più di 10 nazioni tra cui Italia, Francia, Olanda, Stati Uniti, Spagna, Germania, Finlandia, Inghilterra, Svizzera, Polonia, Norvegia, Lettonia e Danimarca, erano distribuiti in 60 squadre militari da 4 componenti ciascuna  

La competizione si è sviluppata su un percorso di 33 chilometri, attraverso dislivelli importanti su terreno naturale per circa 18 ore di gara, dalla serata di venerdì 22 alla serata di sabato 23.

 

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Le varie squadre hanno dovuto, nel minor tempo possibile, raggiungere alcuni punti di controllo, utilizzando mappe, bussole e tecniche di orienteering, per procedere poi ad altre prove di carattere fisico, tecnico e militare.

Preziosa si è rivelata la collaborazione, a vario titolo e con diverse modalità, dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, del Corpo Forestale, della Prefettura e della Questura di Varese, del Sovrano Militare Ordine di Malta, della Croce Rossa Italiana, del Corpo Infermiere Volontarie della CRI, dei Nuclei della Protezione Civile e, non ultimo, del Gruppo Speleologico Prealpino.

 

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Ad essi infatti è stato affidato il compito di far calare lungo alcune ripide scarpate del Monte Orsa i militari, i quali hanno superato gli strapiombi utilizzando imbragature e corde fornite dagli speleologi, e sotto il loro controllo hanno poi raggiunto in sicurezza le feritoie delle trincee sotterranee della “Linea Cadorna”, penetrando al loro interno e simulando un’incursione, quindi abbandonare imbraghi e corde per proseguire lungo il loro percorso. La presenza di una squadra composta dagli speleologi del GSP più esperti e qualificati, coordinata da Guglielmo Ronaghi, ha consentito di condurre a buon fine un lavoro impegnativo e di alta responsabilità, poiché ad essi era affidata la vita dei soldati.

Nella mattinata di Domenica 24, infine, si è tenuta la cerimonia di premiazione presso i Giardini Estensi a Varese, dove i reparti hanno sfilato accompagnati da una fanfara militare. La manifestazione è stata inserita nell’ambito delle celebrazioni del centenario dell’entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale; un momento di storia vissuta nel presente, di pace ed amicizia tra i popoli.

 

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