RECORD DI VISITE AL RIFUGIO ANTIAEREI
DEI GIARDINI ESTENSI A VARESE

locandina

 

Riscuotono un successo sempre più crescente le giornate dedicate alle visite del rifugio antiaerei dei Giardini Estensi, iniziative condotte dal G.S. Prealpino col benestare dell’Amministrazione Comunale di Varese. In ordine di tempo, l’ultimo appuntamento più significativo con il pubblico si è svolto domenica 20 settembre 2015, in concomitanza con la manifestazione cittadina “AGRIVARESE”. Complice la giornata calda e soleggiata, in centro sono state allestite numerose bancarelle e stand, attirando sul posto una quantità impressionante di persone.

 

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Gli speleologi hanno approfittato di questo particolare giorno di festa per riproporre la visita del rifugio antiaerei, rendendo il tutto ancor più interessante con l’allestimento, al suo interno, di una mostra dedicata alla Grande Guerra, ricorrendo oltretutto il centenario del suo inizio. Avvalendosi della disponibilità di vari collezionisti, è stato possibile allestire una parte della galleria con reperti originali e cimeli dell’epoca, tra i quali schegge e frammenti di bombe, filo spinato, scarponi, gavette, elmetti, parti di uniformi, materiale fotografico e molti altri oggetti che, a distanza di un secolo, sanno ancora raccontare le tristi e terribili vicende legate al loro impiego. Superfluo commentare lo stupore e il grande interesse suscitato tra il pubblico, in special modo tra i ragazzi più giovani, con lunghe soste davanti agli oggetti esposti e svariate domande riguardanti l’utilizzo dei reperti e il contesto nel quale sono stati localizzati e raccolti.

 

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A metà giornata, la particolarità di questo evento ha determinato il formarsi di una fila di gente lunga alcune decine di metri,  desiderosa di conoscere un angolo di storia varesina ormai quasi dimenticata. Ci sono stati momenti estremamente impegnativi e di tensione, si è calcolato che in oltre 600  hanno varcato la soglia del rifugio ma almeno 200 persone hanno dovuto rinunciare alla visita a causa della ressa e dei lunghi tempi di attesa.
A seguito di questa esaltante esperienza, il GSP ha deciso di programmare, in accordo con il Comune di Varese, una nuova serie di aperture al pubblico, riproponendo mostre di reperti bellici ed altre iniziative attinenti alla realizzazione del rifugio antiaerei.

 

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