Intervento su corda dalla funivia

Spettacolare intervento quello portato a termine dal Gruppo Speleologico Prealpino sabato 26 giugno 2010 in località Monteviasco, piccolo borgo montano ubicato nelle valli del luinese, sopra Curiglia. Alcuni rappresentanti della comunità locale, infatti, si sono rivolti agli speleologi per poter recuperare la parete di una struttura metallica precipitata lo scorso inverno a causa del maltempo nel vallone sottostante l’abitato, in un punto difficilmente raggiungibile a piedi e quindi impossibile se non calandosi dall’alto. I contatti con il G.S. Prealpino, avvenuto grazie all’interessamento di Roberto Baio, socio dell’associazione astrofila “M42” che a Monteviasco sta realizzando un osservatorio astronomico e amico degli speleologi da lunga data, si sono quindi concretizzati con un intervento studiato nei minimi dettagli, allo scopo di condurre in sicurezza le manovre di recupero della grande lastra metallica. L’intera operazione, coordinata da Guglielmo Ronaghi, istruttore nazionale di speleologia nonché presidente del G.S. Prealpino, è stata resa possibile grazie alla collaborazione di operatori particolarmente esperti come Eric Lazarus e Andrea Martinelli, i quali si sono calati direttamente dalla cabina della funivia che collega il piccolo borgo montano con il fondovalle. La squadra al completo, composta da una decina di speleologi attrezzati con tutto l’equipaggiamento del caso, è stata trasportata in funivia sino al punto esatto sotto il quale giaceva la grande struttura metallica, ovvero un luogo impervio e pericoloso una quarantina di metri più in basso, quindi è stata fermata la cabina, precedentemente predisposta dopo aver rimosso il portellone di accesso ed aver installato le corde per la discesa degli operatori e per il recupero della struttura. Gli esperti si sono quindi calati raggiungendo la grossa lamiera, assicurandola con una corda e procedendo al suo recupero, intervento effettuato ad opera della seconda squadra di speleologi presente nell’abitacolo della funivia, in costante contatto radio sia con gli operatori scesi nel vallone che con i responsabili dell’impianto di risalita, in attesa di notizie.

L’intervento, durato circa un’ora, si è concluso con la risalita in cabina degli speleologi scesi in fondo al vallone, quindi la ripresa del movimento della funivia verso la stazione di Monteviasco, distante alcune centinaia di metri dal punto del recupero. Giunti lassù, gli speleologi sono stati accolti da una folla composta da abitanti del posto e da numerosi turisti, incuriositi ed attratti dalla spettacolarità di quell’operazione, i quali hanno salutato l’arrivo degli speleologi con un grande applauso e con gli apprezzamenti per il coraggio e le capacità dimostrate nello svolgimento dell’intera operazione.